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Oggetto:
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Didattica dell'italiano per stranieri

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Teaching Italian to foreigners

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Anno accademico 2019/2020

Codice dell'attività didattica
STU0418
Docente
Paolo Antonio Della Putta (Titolare del corso)
Corso di studi
laurea triennale in Lettere
Anno
1° anno 2° anno 3° anno
Tipologia
Affine o integrativo
Crediti/Valenza
6
SSD dell'attività didattica
L-LIN/02 - didattica delle lingue moderne
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Scritto
Prerequisiti
Non ci sono prerequisiti obbligatori anche se la pregressa frequenza di un insegnamento di linguistica generale è consigliabile data la contiguità di alcuni temi.
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

L'insegnamento si propone di:

-          presentare i principi epistemologici della glottodidattica;

-          presentare criticamente i meccanismi psicologici e cognitivi che sottostanno all'apprendimento di una lingua non materna;

-          indagare la relazione fra acquisizione spontanea e insegnamento di una lingua non materna, con particolare riferimento all'italiano;

-          fornire indicazioni teorico/pratiche per favorire un insegnamento consapevole ed efficace dell'italiano come lingua non materna;

-          passare in rassegna i diversi contesti di apprendimento dell'italiano come lingua non materna e riflettere sulle loro ricadute didattiche;

-          fornire indicazioni metodologiche utili per la progettazione e la realizzazione di un corso di italiano per stranieri.

 

 

The course aims to:

-          introduce the students to the epistemological principles of language teaching;

-          critically present the psychological and cognitive mechanisms that underpin L2 acquisition;

-          examine the relationship between L2 spontaneous acquisition and L2 teaching, with particular reference to L2 Italian;

-          give practical and theoretical recommendations in order to foster an aware and effective teaching praxis of L2 Italian;

-          enumerate the different context in which L2 Italian can be learned and reason about their pedagogical implications;

-           provide the students with methodological suggestions that can help the design and enactment of a course of L2 Italian.

 

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Risultati dell'apprendimento attesi

Alla fine delle lezioni gli studenti saranno in grado di:

-       progettare e organizzare corsi di italiano per stranieri;

-       delineare un sillabo adatto ai corsi;

-       seguire, nell'insegnamento dell'italiano a stranieri, approcci metodologici sperimentati;

-       creare materiale didattico.

 

At the end of the course the students will be able to:

- plan and organize courses of Italian for foreigners;

- drow the outline of a syllabus;

- follow different methodological approaches in teaching Italian to foreigners;

- produce educational material.

 

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Modalità di insegnamento

 

36 ore di lezione frontale. Durante le lezioni sarà incoraggiata la discussione e la riflessione corale su alcuni temi di particolare rilevanza. 

 

 

36 hours of lessons. Discussions and critical reflections about relevant topics will be encouraged throughout the course.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

Di norma l'esame è scritto, ma sino al perdurare dell'emergenza sanitaria, e sicuramente per gli appelli del 18/6 e 16/7, l'esame si terrà in modalità orale via Webex. Sarà cura del docente mandare un mail a tutti gli iscritti con indicazioni puntuali di orario e modalità di collegamento. Gli esami inizieranno al mattino, indicativamente alle ore 9.

 

Written exam. During the health emergency period, and in particular for the 18/6 and 16/7 exams, the examination will be oral, and it will take place on Webex. The teacher will get in touch via e-mail with the enrolled students and will inform them about the Webex virtual room that we will be used. The exams will start in the morning, at around 9 o'clock.

 

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Programma

 

L'insegnamento è diviso in due moduli. Il primo modulo tratta argomenti di carattere glottodidattico generale e intende dare le basi epistemologiche, teoriche e operative necessarie per un insegnamento critico e consapevole dell'italiano come lingua non materna. I temi principali di questo primo modulo sono:

-          le caratteristiche epistemologiche della glottodidattica e la sua natura interdisciplinare;

-          i principali modelli teorici sull'apprendimento delle lingue straniere;

-          il concetto di interlingua e le sue varietà (con particolare riferimento all'italiano L2);

-          i fattori che concorrono a strutturare l'interlingua (transfer linguistico, transfer d'insegnamento, strategie di acquisizione, sovraestensione di regole etc.);

-          la relazione fra acquisizione spontanea e insegnamento, con particolare riferimento ai costrutti del noticing, della salienza percettiva dell'input e del Focus on Form;

-          insegnabilità delle strutture, dicotomia fra sillabo interno allo studente e sillabo esterno proposto dall'insegnante;

-          fattori interni allo studente: motivazione, età, livello di scolarizzazione etc.

Il secondo modulo, riferito in particolare all'italiano come lingua non materna, comprende i seguenti temi:

-          i diversi contesti di insegnamento/apprendimento dell'italiano come lingua non materna e le loro ricadute pedagogiche;

-          il quadro comune europeo di riferimento per le lingue con particolare riferimento all'italiano come lingua non materna;

-          quale italiano insegnare? Aspetti sociolinguistici rilevanti per la didattica dell'italiano come lingua non materna;

-          insegnamento più o meno esplicito e induttivo/deduttivo della grammatica italiana, con particolare riferimento al sistema morfologico;

-          progettazione di un'unità didattica per studenti stranieri di italiano;

-          aspetti teorico/pratici per l'ideazione e la messa in pratica di un corso di italiano per stranieri: analisi dei bisogni formativi, estensione di un sillabo, scelta delle tecniche didattiche, valutazione dell'apprendimento etc.

 

 

The course is divided in two modules. The first module deals with general topics related to language teaching and aims to give epistemological, theoretical and operative principles that prove useful to foster a critical and aware teaching praxis of L2 Italian. The main topics of this first module are:

-          the epistemological grounds of language teaching and its interdisciplinary nature;

-          the main theoretical models on second language learning;

-          the construct of interlanguage and its varieties, with particular reference to L2 Italian;

-          the factors that contribute to interlanguage organization (crosslinguistic influence, transfer of training, acquisitional strategies, L2 rules overextension etc.)

-          the relationship between acquisition and teaching, with reference to key-concepts such as noticing, perceptive salience and Focus on Form;

-           teachability of grammatical features, the relationship between the internal and external syllabus;

-          Internal factors influencing second language learning: motivation, age, level of education etc.;

The second module addresses the following topics, more strictly related to the teaching of L2 Italian:

-          the different context in which L2 Italian can be learnt and their pedagogical implications;

-          the Common European Framework of Reference for Languages, with particular reference to L2 Italian;

-          which Italian should we teach? Relevant sociolinguistic aspects for L2-Italian teaching;

-          different levels of explicitness and deductive/inductive paths in grammar teaching, with particular reference to Italian morphology;

-          didactic unit design for L2 Italian;

-          practical and theoretical tools for designing and enacting a L2-Italian course: needs analysis, syllabus extension, teaching techniques choice, assessing etc. 

 

Testi consigliati e bibliografia

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La bibliografia per gli studenti frequentanti è la seguente:

-          Diadori, P., Palermo, M. & Troncarelli, D., Insegnare l'italiano come seconda lingua. Carocci editore, 2015 (limitatamente ai capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 10; i paragrafi 5.1.1 e 5.2.2 sono esclusi).

-          Andorno, C., Valentini, A. & Grassi, R., Verso una nuova lingua. Capire l'acquisizione di L2. Utet, 2017 (limitatamente ai capitoli 1, 2 e 3).

Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere alla bibliografia precedente lo studio di due saggi fra quelli indicati qui di seguito:

-         Della Putta, P., Gli alunni non italofoni a scuola. Osservazioni terorico-pratiche su un fenomeno di alta rilevanza. Materiali didattici per LEND - Lingua e Nuova Didattica, 2015.

-          Afitska, O., Role of focus-on-form instruction, corrective feedback and uptake in second language classrooms: some insights from recent second language acquisition research. In The Language Learning Journal, 2012, pp. 1-17.

-          Chini, M., Elementi utili per una didattica dell'italiano L2 alla luce della ricerca acquisizionale. In Italiano LinguaDue, 2/2016.

-          Della Putta, P. & Visigalli, M., Come aiutare l'acquisizione della morfosintassi del sintagma nominale italiano: confronto fra tre percorsi glottodidattici rivolti a studenti anglofoni. In Italiano LinguaDue, 2/2010, pp. 1-30.

-          Ellis, R., Principles of instructed language learning. In System, 33/2005, pp.209-224.

Questi saggi, sebbene non obbligatori per gli studenti frequentanti, sono utili approfondimenti dei temi trattati durante il corso. Gli studenti interessati sono incoraggiati a prenderne visione e a discutere con il docente gli aspetti più salienti di quest'ultima parte della bibliografia. Alcuni articoli di difficile reperibilità sono scaricabili dai materiali on-line del corso.

 

 

Attending students should read:

-        Diadori, P., Palermo, M. & Troncarelli, D., Insegnare l'italiano come seconda lingua. Carocci editore, 2015 (chapters 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 and 10; the paragraphs 5.1.1 and 5.1.2 are excluded).

-        Andorno, C., Valentini, A. & Grassi, R., Verso una nuova lingua. Capire l'acquisizione di L2. Utet, 2017 (chapters 1, 2 and 3). 

 Non-attending students should add two of the following papers to the previous materials:

-          Della Putta, P., Gli alunni non italofoni a scuola. Osservazioni terorico-pratiche su un fenomeno di alta rilevanza. Materiali didattici per LEND - Lingua e Nuova Didattica, 2015.

-          Afitska, O., Role of focus-on-form instruction, corrective feedback and uptake in second language classrooms: some insights from recent second language acquisition research. In The Language Learning Journal, 2012, pp. 1-17.

-        Muñoz, C., Cadierno, T. & Casas, I., Different Starting Points for English Language Learning: A Comparative Study of Danish and Spanish Young Learners. In Language Learning, ahead of print, 2018, pp. 1-34.

-          Chini, M., Elementi utili per una didattica dell'italiano L2 alla luce della ricerca acquisizionale. In Italiano LinguaDue, 2/2016.

-          Della Putta, P. & Visigalli, M., Come aiutare l'acquisizione della morfosintassi del sintagma nominale italiano: confronto fra tre percorsi glottodidattici rivolti a studenti anglofoni. In Italiano LinguaDue, 2/2010, pp. 1-30.

-          Ellis, R., Principles of instructed language learning. In System, 33/2005, pp.209-224.

 



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Note

 

 

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Ultimo aggiornamento: 08/06/2020 20:31

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